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venerdì 14 ottobre 2011

Vaso azteco allo specchio


Vaso azteco in rame e smalto, poggiato su una piccola mensola in cui si rispecchia. 
E’ un mio tema ricorrente, la ricerca di uno scambio continuo fra mondo interno  e  realtà, sorpresi nel  mutuo donarsi.
Al di là dello specchio, esiste quindi il mondo riflesso, quello dell’interiorità, dove si scorge una finestra da cui entra la luce, quella che è dentro di noi e non dovrebbe mai spegnersi.  
La nostra anima  deve essere quindi una sorgente di luce, senza mai rinnegare quella che ci viene dal mondo, che fa brillare la nostra bellezza spirituale.

olio su tela 50 per 50 cm, terminato nel 2008

martedì 27 settembre 2011

Santorini


La pioggia era caduta fino a poco prima, non c’era nessuno in giro.

Le piante erano  ancora  bagnate e, come quando in una mattina di sole si apre improvvisamente una finestra, caldi raggi filtrano forti ed improvvisi  fra le nuvole che si stanno diradando facendo  brillare il silenzioso mondo sottostante….

martedì 13 settembre 2011

Il risveglio del fico d’india




Abbiamo sempre ritenuto  l’uomo  al centro del mondo, ma siamo certi che sia così? Possiamo essere  certi della nostra unicità?


Siamo figli di un gesto creativo, ma anche di un’evoluzione continua che nel corso di milioni di anni ha portato alla nascita dell’homo sapiens…ma anche ad altre forme di vita che forse non sono secondarie come crediamo.

L’universo stavolta dona l’inizio di un nuovo giorno ad un fico d’india, oggi è lui al centro dell’attenzione, oggi a lui è dedicata la luce, il colore, il primo abbraccio.

lunedì 12 settembre 2011

Mondo onirico di una mela


La tematica è sulla falsariga  del “mondo interiore” , ed anche in questo caso il mondo esterno ci invita a vivere.


Il nostro mondo interiore è rappresentato da un coloratissimo cesto di frutta (con al centro una mela, cioè il nostro io profondo,  che si è rifugiato al centro del cesto nel punto più protetto)  che però noi teniamo immerso 
nell’oscurità.

Ad un certo punto  le “finestre” si spalancano ed un forte raggio di luce penetra in noi raggiungendo la nostra intimità. Il nostro “io” (il cesto di frutta) inizia quindi a muoversi verso la sorgente di luce increspando la tovaglia.

domenica 11 settembre 2011

Il muro interiore


Man mano che passano gli anni,  alziamo un muro che separa il nostro mondo interiore da quello esterno e, credendo che  ciò che racchiudiamo nell’intimità sia il tesoro più prezioso che esista, ci isoliamo sostanzialmente  in noi stessi chiudendo la porta alla vita che scorre al di fuori.
Un giorno però il muro  delle nostre sicurezze crolla al suolo, e noi ci sentiamo perduti. Ma la vita ci viene a cercare fiorendo fra le crepe del crollo, avanzando verso di noi. 
Solo quando alziamo lo sguardo oltre le macerie, ci accorgiamo che la vita e la luce erano oltre quel muro, e che dobbiamo riappropriarci dell’universo.